Chiediamo uno scatto alla politica contro la violenza omofoba

  

Il nuovo terribile episodio di violenza omofoba ai danni di un ragazzo gay disabile a Pordenone non può lasciarci fermi di fronte all’immobilità delle Istituzioni.

Continuiamo a richiedere con forza al Governo di intervenire urgentemente per la tutela fisica e morale di migliaia di persone che rischiano di essere vittime dell’odio e dei pregiudizi nel nostro Paese.

Il Parlamento deve far rendere legge le norme contro l’omofobia, di cui è relatrice l’onorevole Concia, bloccate nella discussione alla Camera. Altrimenti ci saranno troppe altre vittime innocenti che saranno colpite nel silenzio.

Per questo Arcigay aderisce a tutte le iniziative proposte sul territorio per sollecitare uno scatto da parte della politica
, tra le quali il sit-in di sabato 14 marzo alle 11 a Roma davanti a Montecitorio, proposto da DìGayProject.

La nostra associazione sarà impegnata il 14 e il 15 marzo 2009 a Bologna nella riunione del Consiglio nazionale di bilancio, fissata già da tempo. In questa occasione, il parlamentino di Arcigay valuterà collegialmente le azioni più incisive per contrastare il clima di paura del diverso che si sta instaurando in Italia e per dare una svolta al silenzio in cui sono cadute le istituzioni. Tra queste saranno possibili una manifestazione di piazza a Pordenone e una campagna nazionale incisiva per cambiare l’arretratezza culturale del nostro Paese.

Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay


  •